27/10/2017 Ora 18:30
Scuola Internazionale di Grafica

Itaca - Presentazione del Libro d'Artista di Brugnaro e Codato

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Descrizione

Itaca è un progetto visivo di contaminazione, è il viaggio immaginato, raccontato con due linguaggi lontani ma anche così vicini, materici.

Caterina Codato plasma il suo lavoro al torchio ma le sue opere nascono prima quando crea le matrici dalle quali estrae i suoi monotipi a secco, Fabrizio Brugnaro dona materia alle sue immagini trasferendo i pigmenti sulla carta.

In questo lavoro a quattro mani la carta prende forma, cerca tra i solchi domande , plasma istanti di vita ed emozioni, incerti momenti che si fissano nelle immagini, scorrono sui particolari senza mai focalizzarli.

Gli autori usano la stessa carta quasi a cercare il filo che gli unisce fino ad arrivare alla contaminazione dove i due lavori si fondono in uno stesso foglio, nei fogli, nel libro che finisce per essere il manifesto della ricerca.

Il lavoro “itaca” è composto da 16 monotipi a secco e sedici trasferimenti di immagine, il libro d’artista che fonde i due portfolio è composto da 12 pagine e realizzato in 4 copie.

“Itaca” è nato negli studi di Venezia, Treviso e presso la Scuola Internazionale di Grafica Venezia tra il 2016 ed il 2017

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Itaca
Fabrizio Brugnaro

Sono ancora una volta sulla riva a scrivere questo diario per immagini, incerti flash come sassolini lasciati lungo il sentiero ad evocare momenti, emozioni sopite dal tempo.
Davanti, l’orizzonte vuoto, ti costringe a riflettere, crea dubbi ma proprio per questo è carico di possibilità, spaventano le possibilità, si è costretti a fare delle scelte e a volte quello che appare è molto lontano da come lo avevamo immaginato.
Itaca è la meta che mi ha permesso di fare questo mio viaggio, ricco di esperienze e incontri che il tempo ha la capacità di disgregare, diluire, fino a farle percepire quasi irreali, sognate, salvo per qualche debole traccia lasciata ad indicare la via percorsa, a riannodare i ricordi
Le immagini allora assumono il valore del passaggio, i miei frammenti possono raccontare anche l’itaca di qualcun altro , e anch’io posso riconoscermi nei sentieri di altre itaca.

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itaca
Caterina Codato (CMisa)

Due mondi apparentemente lontani separati da un mare immenso che li divide: solo un viaggio in acque sconosciute, sfidando stereotipi e convenzioni, può condurre i viaggiatori alla meta.
La partenza del viaggio è certa, così come i due mondi ed i due viaggiatori: il viaggio è raccontato con una sorta di diario visivo dove vengono fissate con immagini (fotografiche e monotipi a secco) alcuni passaggi evidentemente importanti per i due viaggiatori.
Attimi della propria esistenza raccontati per suscitare una emozione, forse una riflessione, una condivisione di passaggi che non diventano verità assolute ma esclusivamente esperienze personali.
Anche un viaggio artistico pretende un esercizio di civiltà ed umanità notevoli: l’unione nelle avversità (artistiche), la confluenza in una unica direzione (artistica) rinunciando a voli pindarici, limando ed eliminando il superfluo facendo emergere l’essenziale.
Nel 2015 elaboro per la prima volta i miei monotipi su immagini fotografiche e nasce il mio progetto “Contaminazioni”.
Nel 2016 decido di lavorare e migliorare il supporto fotografico e conosco a maggio Fabrizio Brugnaro, una sera a cena: mi ritrovo a tavola con alcuni importanti fotografi a casa del Maestro Bruno Carnevali.
Con Fabrizio non nasce subito un feeling artistico ma questo fotografo, che non mi rivolge quasi mai la parola, stampa le sue foto su carta artistica e mi incuriosisce per il lavoro che io sto già svolgendo alla Scuola Internazionale di Grafica a Venezia.
Per l’elaborazione del catalogo di Arte Fiera Dolomiti telefono a Fabrizio alla fine di agosto 2016 ed a settembre viene a trovarmi alla Scuola dove, forse come provocazione o scherzo (ma non troppo) prende vita per la prima volta l’idea di questo viaggio visivo.

Questa è la “mia” Itaca


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"In quanto libro d'artista in edizione limitata "nato" nella stamperia della Scuola mi è sembrato giusto presentarlo, quasi -battezzarlo- tra i torchi del luogo che lo ha visto svilupparsi.
Siamo tutti abituati alla presentazione di un libro ma quando il libro è nato dalle mani degli artisti? Quale è la differenza e cosa ci aspettiamo da un - oggetto - simile?
Io sono stata un pò complice di questo progetto e per raccontarlo ho deciso di invitare i due autori Fabrizio Brugnaro e Caterina Codato a confrontarsi con uan maestra della parole come Manuela Piovesan ed esporre per la prima volta la loro "itaca" e come il viaggio per raggiungerla li ha condotti a confrontarsi"
Roberta Feoli De Lucia


Il libro sarà presentato in occasione della chiusare dell'esposizione: Collezione _ Finissagesage presso la #SGGallery, che ha offerto la possibilità al pubblico di scoprire alcuni dei libri d'artista della collezione della Scuola Internazionale di Grafica Venezia

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