Pisa, lo spazio e il sacro
Presentazione libro di Franca Manenti Valli
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Description
La presentazione del libro avrà luogo giovedì 4 maggio dalle ore 17:45 in poi presso la Scuola Grande di San Rocco. La presentazione del libro è patrocinata dal Comune di Venezia, Ordine degli Architetti di Venezia, Ufficio Cultura del Patriarcato, Scuola Grande di San Rocco, Ordine di Malta ed Ordine Costantiniano di San Giorgio.
L'ingresso è libero e gratuito ed è invitata tutta la cittadinanza.
Ugo Francato | Moderatore
indirizzi di saluto
- Gianmatteo Caputo | Delegato Patriarcale di Venezia
- Franco Posocco | Guardian Grando della Scuola Grande di San Rocco
interventi
- Giancarlo Battistuzzi | Una via teologica per l'achitettura storica
- Franca Manenti Valli | Architetto, autrice del volume Pisa, lo spazio e il sacro
Il più importante complesso architettonico dell’occidente medievale cristiano sorge a Pisa dalla seconda metà dell’XI secolo. Centro commerciale,crocevia culturale, approdo di etnie diverse la città toscana ha, nel Mediterraneo, il bacino di trasmissione di quel corpus antico di tecniche e di saperi che sta dietro la sua grande rinascita artistica.
I tempi lunghi del cantiere, gli artefici diversi che si sono succeduti, la temperie artistica in continua mutazione hanno provocato, già in corso d’opera, varianti, modificazioni e interruzioni di ritmo in un insieme ideato con perfetta consonanza. Lo stato attuale non risponde infatti, secondo quanto è stato possibile dimostrare attraverso un difficile ma affascinante percorso di analisi e di verifiche, all’unitario e iniziale progetto elaborato da una sola mente alla luce di una grammatica costruttiva che mutuava dalla classicità le regole del comporre e che traeva dalle Sacre Scritture e dal pensiero mistico giudaico i significati da imporre. Non sono stati tuttavia stravolti nei secoli i princìpi fondanti del programma originario, né del tutto disattesi i contenuti che la grande opera pisana avrebbe dovuto comunicare allora e per i tempi a venire. Questo ha consentito di riconoscere oggi, a distanza di quasi mille anni, il modello pensato dal primo autore.
Franca Manenti Valli dimostra infatti come sia possibile decriptare leggi, regole e canoni cui si attengono il masterplan del complesso pisano e ciascuna delle tre fabbriche – Battistero, Cattedrale e Campanile – fino a ridisegnare la forma pensata all’origine per il San Giovanni e modificata in corso d’opera. E ancora interpretare le modalità segrete dei costruttori, cogliere nelle pietre il percorso della salvezza e i messaggi qui non trasmessi per immagini ma affidati alle cellule ritmiche – decorative e funzionali al tempo stesso – che si svolgono con passo costante e mirabile esito nei loggiati a pianta circolare.
La difficoltà di presentare formule e tracciati pertinenti al processo costruttivo è stata risolta da una sequenza animata di passaggi grafici: quegli stessi di cui, con attendibilità, si sarebbe servito il maestro per realizzare, con squadra e compasso, la perfetta armonica coerenza dell’insieme.
- Franca Manenti Valli
Franca Manenti Valli, architetto, affianca all’attività professionale nell’edilizia e nel restauro la ricerca del linguaggio simbolico compositivo sotteso alle strutture antiche. Significative esperienze nell’ambito della contemporaneità e realizzazioni nel campo della architettura storica si accompagnano a un’intensa attività di promozione culturale. Consigliere dal 1996 al 2002 dell’Istituto Beni Culturali dell’Emilia-Romagna, è consigliere scientifico dell’Istituto Italiano dei Castelli e membro emerito della Deputazione di Storia Patria per le Antiche Provincie Modenesi. Ha ottenuto finanziamenti CNR come direttore di ricerca, svolto attività accademica presso la facoltà di Architettura di Firenze ed è ora docente presso l’Ateneo Pontificio a Roma. Le è stato conferito dall’Amministrazione Comunale di Reggio Emilia il premio “Le reggiane per esempio 2012”.
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