Dal 06/03/2017 al 12/03/2017
Palazzo Trevisan degli Ulivi

Cinema Svizzero a Venezia #6

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Descrizione

CINEMA SVIZZERO A VENEZIA #6
6 -12 marzo 2017
Al via a Palazzo Trevisan degli Ulivi la rassegna cinematografica Cinema Svizzero a Venezia #6, un’edizione ricca di novità e prospettive.

La rassegna cinematografica Cinema Svizzero a Venezia, una delle pochissime manifestazioni in Italia interamente dedicate alla cinematografica elvetica, torna per il sesto anno consecutivo a Palazzo Trevisan degli Ulivi dal 6 al 12 marzo 2017, consolidando la sua presenza nel panorama culturale veneziano e nazionale e tracciando nuove traiettorie e prospettive.

Il programma della manifestazione, curato da Massimiliano Maltoni, quest’anno si svilupperà per un’intera settimana e prevede una selezione di 13 film che offriranno una ricognizione a 360 gradi della cinematografia elvetica contemporanea, attraverso il confronto di stili, formati, epoche e generi, spesso alla presenza di registi e produttori, che avranno modo di incontrare il pubblico al termine delle proiezioni.
5 le anteprime italiane in programma: Quand j’étais cloclo, originale riflessione sul senso dei ricordi e delle memorie familiari che - anticipata dal cortometraggio d’animazione Habitat -  aprirà la rassegna alla presenza del regista Stefano Knuchel; Cahier Africain, che l’8 marzo in una sretaa dedicata ai diritti delle donne, riporta le toccanti testimonianze di donne e ragazzi centrafricane segnate dall’esperienza della guerra civile; Jean Zeigler, l’optimisme de la volonté e Miséricorde, entrambi in programma venerdì 10 marzo; Il Nido, coproduzione svizzero-italiana presentata sabato 11 marzo dalla regista Klaudia Reynicke.

Non solo prime visioni, però: il programma di quest’anno permetterà anche la re-visione di film d’annata. È il caso di Ghetto, il cuore della memoria, che insieme a Birobidzhan – la musica dell’anima sarà presentato in uno speciale evento di preapertura della rassegna dedicato al regista ticinese Matteo Bellinelli; due documentari che uniscono idealmente Venezia alla Siberia attraverso il filo della cultura ebraica.
È anche il caso di Reise der Hoffnung, premio Oscar® come Miglior film straniero nel 1991, che nel tracciare l’epopea di una famiglia in fuga dalla Turchia alla Svizzera rivela, a distanza di 26 anni, tutta la sua drammatica attualità. Il film, alla presenza del  regista Xavier Koller, è nel programma di sabato 11 Marzo, realizzato in collaborazione con il Locarno Festival.

La rassegna consolida infatti quest’anno la rete, sempre più stretta, con le realtà più importanti del cinema svizzero: dal Locarno Festival alle Giornate di Soletta (Solothurner Filmtage) – partner della serata di apertura (7 Marzo) – ma anche la RSI Radiotelevisione svizzera, per il primo anno prestigioso media partner della manifestazione.
Si rinnovano però anche i rapporti di collaborazione con importanti realtà locali attente alle problematiche socio-culturali del territorio veneziano, come il Centro Donna del Comune di Venezia e il Servizio Immigrazione e Promozione dei Diritti di Cittadinanza e dell’Asilo. Continua inoltre la collaborazione con il Cà Foscari Short Film Festival.

Novità di quest’anno anche la Critics Academy, un workshop di scrittura cinematografica destinato a 10 giovani studenti e appassionati under 30, che sotto la guida di critici esperti, e attraverso il confronto con professionisti del settore, avranno l’opportunità di sviluppare e condividere un discorso sul cinema e perfezionare le loro doti di scrittura su diversi generi e formati, recensendo anche i film in programma.


Programma:

Lunedì 6 Marzo
Evento speciale di pre-apertura

  • Ore 17:30 - GHETTO, IL CUORE DELLA MEMORIA di Matteo Bellinelli (Svizzera, 2004, 59’)
  • Ore 19:00 - BIROBIDZHAN - LA MUSICA DELL’ANIMA di Matteo Bellinelli (Svizzera, 2013, 53’)

Il primo, costruito su una sceneggiatura basata su testi storici rilevanti, ci porta a conoscere il tipografo belga Daniel Bomberg, attivo a Venezia nella prima metà del 500, personaggio fondamentale per la conservazione della memoria ebraica e non solo. Il regista ci accompagna in una visita del ghetto veneziano guidata da un cicerone d’eccezione: Moni Ovadia.
Il secondo documenta la vita della comunità ebraica nella Repubblica Autonoma Ebraica di Birobidzhan, situata nella Siberia orientale, fondata da Stalin nel 1932 per gli ebrei russi e ad oggi isola felice nella quale convivono fedi, lingue e culture diverse.
Sarà presente il regista Matteo Bellinelli


Martedì 7 Marzo
serata di apertura in collaborazione con Solothurner Filmtage

  • ore 17:30 – HABITAT di Marcel Barelli (Svizzera, 2016, 2’)
  • a seguire QUAND J’ÉTAIS CLOCLO di Stefano Knuchel (Svizzera, 2017, 105’)

Se Barelli offre in un gioiellino d’animazione due minuti riflessione semiseria intorno al concetto di abitazione, vissuti attraverso le continue metamorfosi di una simpatica chiocciola, Knuchel apre agli spettatori il libro dei ricordi della sua famiglia “sopra le righe”: una sorella majorette, un fratello fragile, una madre barmaid innamorata del cantante melodico Claude François, un padre truffatore e proprietario di Night Club. Un film che arriva dritto al cuore, toccante e divertente.


Mercoledì 8 Marzo

  • Ore 17:30 - CAHIER AFRICAIN di Heidi Specogna (Svizzera/Germania, 2016, 118’)

Il film prende spunto dal ritrovamento di un piccolo diario all’interno del quale sono riportate testimonianze coraggiose e toccanti di numerosissime ragazze e donne del Centrafrica, che portano alla luce le esperienze vissute e i soprusi subiti a causa del conflitto armato in cui il paese è stato coinvolto nel 2008. Il tema trattato induce una riflessione profonda su ciò che la guerra rappresenta per le donne, sul modo in cui condiziona le loro vite e la loro quotidianità.


GIOVEDÍ 9 MARZO

  • dalle 17:30 - GOTTHARD di Urs Egger (Svizzera/Germania/Rep. Ceca, 2016, 180’).

Una serata dedicata alla spettacolare mini-serie in due episodi che rappresenta per la televisione svizzera il più grande sforzo produttivo mai compiuto. Nell’anno dell’apertura della Galleria di base del San Gottardo, si rievoca la costruzione della prima galleria ferroviaria che ha attraversato il massiccio del San Gottardo alla fine del XIX° secolo.


VENERDÍ 10 MARZO

  • ore 17:30 - JEAN ZIEGLER- L’OPTIMISME DE LA VOLONTÉ di Nicolas Wadimoff (Svizzera, 2016, 90’)

Il regista Nicolas Wadimoff accompagna il noto sociologo e politico svizzero Jean Ziegler in un viaggio a Cuba 40 anni dopo l’incontro avuto con Che Guevara nel 1964, a seguito del quale, per onorare la promessa fatta al Che, Ziegler dedica la propria vita a combattere con le armi della scrittura e della politica le ingiustizie sociali. Il viaggio nella Cuba contemporanea metterà però alla prova le sue idee rivoluzionarie.

  • ore 21:00 - MISÉRICORDE di Fulvio Bernasconi (Svizzera/Monaco/Canada/Francia, 2016, 90’).

La  vicenda di Thomas, uno svizzero che, dopo tre mesi di congedo in Québec, nel giorno del suo rientro a casa, trova il corpo di un giovane nativo americano riversa sull’asfalto. Thomas promette alla madre del ragazzo di non ripartire per la Svizzera fin quando non avrà trovato il pirata della strada. Senso di colpa, repressione, perdono, in un noir moderno di grande impatto visivo.


SABATO 11 MARZO
programma in collaborazione con Locarno Festival

  • ore 17:30 – SOTTO IL GIGANTE di Niccolò Castelli (Svizzera, 2016, 6’)

Un secolo di progetto, "la galleria più lunga del mondo", in 6 minuti di immagini e suoni mescolati, riviste e riascoltati nei decenni, figlie e figli dello stesso buio illuminato dall'ingegno del grande tunnel del San Gottardo.
a seguire IL NIDO di Klaudia Reynicke (Svizzera/ Italia, 2016- 80’).
La ventenne Cora torna nel suo borgo natale per lavorare all’organizzazione della celebrazioni della Vergine di Bucco. L’arrivo di un uomo misterioso, Saverio, getterà scompiglio nella comunità, riportando alla luce gli scheletri e i sopiti rancori di un crimine commesso molti anni prima.

  • ore 21:00 - REISE DER HOFFUNG di Xavier Koller (Svizzera/Italia/Germania, 1990, 105’).

Oscar® come miglior film straniero nel 1991, racconta la storia vera di una famiglia turca in fuga dal proprio Paese di origine e diretta in Svizzera. Il viaggio, irto di difficoltà non può lasciare indifferente il pubblico che rivedrà in esso la drammatica attualità dell’emergenza umanitaria legata al fenomeno dell’immigrazione.
Entrambi i film saranno accompagnati dalla presenza del regista.


DOMENICA 12 MARZO

  • Ore 17:30 - LA MIA VITA DA ZUCCHINA (MA VIE DE COURGETTE) di Claude Barras (Svizzera/Francia, 2016, 66’)
  • Ore 21:00 - SETTE GIORNI di Rolando Colla (Svizzera/Italia, 2016, 96’).

Il primo, grande successo della stagione cinematografica e accolto con entusiasmo al Festival di Cannes, è un film d’animazione commovente, divertente ma anche irriverente, con protagonisti un gruppo di orfani che, con coraggio affrontano il loro disagio. Un film per adulti e bambini.
Il secondo, film di chiusura della rassegna, è un dramma passionale e bruciante che si svolge nell’assolata isola di Levanzo, con due interpreti straordinari come il noto attore svizzero Bruno Todeschini e l’affascinante Alessia Barela.

TUTTE LE PROIEZIONI AD INGRESSO GRATUITO FINO AD ESAURIMENTO POSTI

CREDITS

realizzato da Consolato Generale di Svizzera a Milano
mediapartner RSI Radiotelevisione Svizzera
in collaborazione con Solothurner Filmtage, Locarno Festival
partner: Modulo Lem, La Fabbrica del Vedere, Università Ca’ Foscari di Venezia, Ca’ Foscari Short Film Festival, Comune di Venezia – Centro Donna, Direzione Politiche Sociali, Partecipative e dell'Accoglienza. Servizio Immigrazione e Promozione dei Diritti di Cittadinanza e dell’Asilo – Progetto Fontego.

Prezzo
Free
Informazioni aggiuntive

Consolato di Svizzera
Palazzo Trevisan degli Ulivi
Campo Sant’Agnese, Dorsoduro 810
30123 Venezia

eventisvizzeri@palazzotrevsian.it
041 241 1810
palazzotrevisan.wordpress.com

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